ERESIE – 8

La volontà dell’uomo di Giovanni 1:13 è uno sforzo umano
 
Le ADI hanno fatto diventare la volontà dell’uomo ‘sforzo umano’, infatti nel libro A Domanda Risponde Francesco Toppi nel commentare le seguenti parole di Giovanni: “È venuto in casa sua, e i suoi non l’hanno ricevuto; ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio” (Giovanni 1:11-13), afferma che ‘in questo brano, con tre negazioni, sono messi in risalto altrettanti importanti ammaestramenti: …. – né da volontà d’uomo, nessuno sforzo umano può produrre questa ‘nuova nascita’  spirituale’ (Vol. I, pag. 168).
Ma a me non risulta che Giovanni voglia dire che coloro che credono nel nome di Cristo non sono nati da alcuno sforzo umano, ma piuttosto che non sono nati di nuovo perché lo hanno voluto loro o coloro che hanno predicato loro il Vangelo, ma perché lo ha voluto Dio. Non ha forse detto infatti Paolo che non dipende né da chi vuole né da chi corre ma da Dio che fa misericordia (cfr. Romani 9:16)? E non ha forse detto Giacomo che Dio ci ha di sua volontà generati mediante la parola di verità (cfr. Giacomo 1:18)?
D’altronde, il termine volontà significa ‘facoltà del volere, capacità di volgere le proprie energie al perseguimento di uno scopo’, ‘atto del volere’, ‘disposizione buona o cattiva al fare qualcosa’. Ma all’occorrenza le ADI sono capaci di fare dire alla Bibbia quello che vogliono loro. E questo ne è un esempio evidente. Ma la cosa ancora più triste è che quando si parla loro della predestinazione ti dicono subito per contraddirti che l’uomo ha una volontà, nel senso che Dio lo ha fatto libero di scegliere o rigettare Cristo, perché egli è capace di volgersi in una direzione piuttosto che in un’altra, e quindi è lui che vuole diventare un figlio di Dio, ma quando Giovanni dice che i figli di Dio non sono nati da volontà d’uomo allora questa volontà dell’uomo diventa sforzo umano!! Giudicate voi stessi fratelli quello che dico!
Ma c’è dell’altro: le ADI arrivano a contraddire ancora in maniera più sfacciata le parole di Giovanni: “Ma a tutti quelli che l’hanno ricevuto egli ha dato il diritto di diventar figliuoli di Dio; a quelli, cioè, che credono nel suo nome; i quali non son nati da sangue, né da volontà di carne, né da volontà d’uomo, ma son nati da Dio” (Giovanni 1:12-13), infatti dicono che si diventa figli di Dio per volontà umana. Ascoltate cosa dicono: ‘Il titolo di figli di Dio non si acquisisce automaticamente, bensì con un atto determinato della volontà umana che si dispone a ricevere Cristo Gesù’ (Calendario ‘La Parola giorno per giorno’, ADI-Media, 2009, 5 Luglio). Ma come si possono fare queste affermazioni bugiarde? Ma se Giovanni dice che non siamo nati di nuovo per la nostra volontà, come si fa a dire il contrario? Giudicate voi fratelli quello che dico. Qui semmai andava detto che si diventa figli di Dio per un atto determinato della volontà di Dio che dispone le persone a ricevere Cristo Gesù. Ma questo linguaggio non è in armonia con la teologia ADI, e quindi non trova spazio nei loro discorsi.

ERESIE – 8ultima modifica: 2010-03-21T15:15:57+01:00da micedan3
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