22/03/2010
RISPOSTE
a cura di Giuseppe Piredda
I.
Tu ti riferisci al passo del vangelo di Giovanni: (Giovanni 6:37) "Tutto quel che il Padre mi dà, verrà a me; e colui che viene a me, io non lo caccerò fuori;"
E ciò che è scritto è vero, ma ora vediamo chi sono coloro che vanno a Gesù, perché in quel passo è detto che Gesù non caccia fuori quelli che vanno a Lui, ma in altri passi sono chiaramente indicati ‘chi sono coloro’ che vanno a Gesù.
(Giovanni 6:44) "Niuno può venire a me se non che il Padre, il quale mi ha mandato, lo attiri; e io lo risusciterò nell'ultimo giorno."
Ecco, quindi, come la Scrittura stessa spiega chi sono ‘coloro’ che vanno a Gesù e che non vengono cacciati fuori: SONO COLORO CHE IDDIO ATTIRA A GESU' AFFINCHE' CREDANO E SIANO SALVATI.
Gesù quando ha detto: "Niuno può venire a me se non che il Padre... lo attiri", ci ha fatto capire chiaramente che ci sono persone che il Padre non ATTIRA A GESU', quindi non sono tutti attirati da Dio verso Gesù, ma solo quelli a cui Dio ha prestabilito. [Il proponimento dell’elezione di Dio è questo]
Ancora per confermare ciò che ho detto, vi sono anche questi passi:
Giovanni
"17:6 Io ho manifestato il tuo nome agli uomini che tu m'hai dati dal mondo; erano tuoi, e tu me li hai dati; ed essi hanno osservato la tua parola.
17:9 Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per quelli che tu m'hai dato, perché son tuoi;
17:11 Padre santo, conservali nel tuo nome, essi che tu m'hai dati, affinché siano uno, come noi."
Qui, in questi passi, è ribadito a più riprese che le persone che sono andate a Gesù Gli sono state date da Dio Padre. Notate, SONO STATE DATE DA DIO A GESU', SONO STATE ATTIRATE A Gesù da DIO.
Si può giungere a Dio solo attraverso il Figlio, infatti sta scritto:
Giovanni 14:6 "Gesù gli disse: Io sono la via, la verità e la vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di me."
Iddio i suoi, quelli che ha predestinati li spinge verso Gesù.
II.
Un altro passo che hai citato e che tutti coloro che contrastano la predestinazione citano è questo:
“Questo è buono e accettevole nel cospetto di Dio, nostro Salvatore, il quale vuole che tutti gli uomini siano salvati e vengano alla conoscenza della verità.” (1 Timoteo 2:3,4)
Quel "tutti" lo si deve leggere come "gente di tutti i popoli", nella stessa maniera con cui va spiegato nel seguente passo:
(Atti 2:17) "E avverrà negli ultimi giorni, dice Iddio, che io spanderò del mio Spirito sopra ogni carne;...".
Le parole SOPRA OGNI CARNE non significano che Dio sparge lo Spirito santo sopra tutti i credenti e sopra tutti i non credenti, benché la parola 'ogni' significa 'tutti'. Benché sia scritto in tale maniera, pure non si può dire che Iddio sparge lo Spirito santo sopra tutti gli uomini senza distinzione tra credenti e non credenti, perché tutti sappiamo con certezza che tra quei "tutti" sono esclusi i NON CREDENTI, fino a quando rimangono INCREDULI.
Dunque, come quell'OGNI (o TUTTI qualsivoglia) significa che la promessa dello Spirito santo è per i credenti di ogni tribù, popolo o nazione, così bisogna intendere la salvezza, quel "TUTTI" di 1 Tim. 2:1-4 dobbiamo intenderlo in questo modo: Iddio vuole salvare delle persone di OGNI TRIBU', POPOLO O NAZIONE.
Se fosse come dicono gli antipredestinazionisti, cioé che Dio VUOLE salvare TUTTI GLI UOMINI SENZA AVERLI PREDESTINATI PRIMA DELLA FONDAZIONE DEL MONDO, allora si potrebbe eccepire che in questo caso IDDIO non SIA CAPACE di portare a compimento la sua VOLONTA'; infatti se vuole ma non riesce, non può o non dipende da Lui, allora questa è una carenza e, in tal caso, si potrebbe sollevare l'obiezione che la VOLONTA' DI DIO non è stata portata a termine, venendo meno l’ ONNIPOTENZA DI DIO.
Insomma, non si può dare a quel passo di Paolo a Timoteo il significato che la predestinazione non è biblica perché Iddio vuole salvare TUTTI gli uomini, in quanto una tale interpretazione FAREBBE VENIR MENO LA ONNIPOTENZA DI DIO, Volendo, appunto salvare tutti gli uomini ma non riuscendo a portare a compimento la sua volontà.
Quindi, la spiegazione corretta che si deve dare al quel passo di 1 Timoteo, aiutata anche da quell'altro passo che ho citato di Atti, è quella che Iddio vuole salvare uomini di ogni tribù, popolo e lingue; questa spiegazione, alla luce di tutta la Scrittura non contrasta con nessun altro passo biblico e non fa venir meno la volontà di Dio e la sua ONNIPOTENZA, anzi, la rafforza.
III.
Un altro passo che taluni prendono per dimostrare che il destino se lo crea l’uomo e non esiste la predestinazione è questo:
Giovanni 3:16 “Perciocchè Iddio ha tanto amato il mondo, ch'egli ha dato il suo unigenito Figliuolo, acciocchè chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.”
Così è scritto, così noi crediamo e così annunziamo agli increduli.
Ma dobbiamo domandarci: come mai alcuni credono e altri non credono? Come mai pochi di coloro che ascoltano l’evangelo alla fine credono nel Signore Gesù Cristo come proprio salvatore e Signore?
La Parola di Dio ci sovviene anche su questo argomento e ce lo spiega, infatti sta scritto:
“E i Gentili, udendo queste cose, si rallegravano e glorificavano la parola di Dio; e tutti quelli che erano ordinati a vita eterna, credettero.” (Atti 13:48)
Ricordatevi fratelli che LA SOMMA DELLA PAROLA DI DIO E’ VERITA’, pertanto, se la spiegazione di un passo contrasta con altri passi della Scrittura, allora il significato non è corretto, è necessario cercare il vero significato che non contrasta con nessun’altra parte della Parola di Dio.
In questo passo di Atti, la Parola di Dio ci dice che ad essere salvati furono SOLO quegli uomini che ERANO ORDINATI A VITA ETERNA, non tutti gli uomini che ascoltarono furono salvati, ma solo alcuni.
Chi ha ordinato a vita eterna alcuni e altri no? E’ Dio certamente, ecco che la predestinazione viene presentata con tutta la sua forza nella Bibbia.
Come potete vedere, noi diamo una spiegazione a tutti i passi sollevati come obiezione, ma costoro non si cimentano nella spiegazione e nella dimostrazione del significato di quei passi che sono nettamente a favore della predestinazione. Non lo fanno, perché non sanno cosa dire. Se loro sono mossi da sincerità e dalla verità, la sapienza e la conoscenza dovrebbe sovvenire loro, invece non dimostrano nulla di sensato e d’ importante.
Ancora una cosa, quando si fa un ragionamento su un passo, come ad esempio sulla parola “tutti” in Timoteo, si deve poi fare lo stesso su ogni parola che ha lo stesso significato e se ciò non è possibile su un termine, allora non è possibile neppure sugli altri termini simili che hanno lo stesso significato.
Mi domando, come mai la dottrina della predestinazione è tanto avversata? Eppure essa dà tutta la gloria a Dio; i contenziosi per forza vogliono trattenere per loro parte della salvezza, una percentuale, ma questo poco, se la salvezza dipendesse anche dall’uomo, non sarebbe più per grazia di Dio, ma per opere e per volontà dell’uomo, in quanto quel poco, se mancasse, non permetterebbe a Dio di salvare.
Diletti nel Signore, ma le cose non stanno così, perché Iddio ha stabilito prima della fondazione del mondo coloro che saranno salvati, assecondando solo la sua stessa volontà e senza farsi influenzare né far dipendere da opere dell’uomo.
E’ una dottrina buona, che libera da molti pesi, perché la verità rende liberi, ma la menzogna mette dei lacci.
04:17
Scritto da: micedan3
in A DOMANDA RISPOSTA | Link permanente | Commenti (0)
|
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
21/03/2010
ERESIE - 12
Zaccheo invitò Gesù a casa sua
Su Zaccheo le ADI affermano che fu Zaccheo ad invitare Gesù. Infatti sul loro calendario del 2010 ‘La Parola Giorno per Giorno’ si legge alla data 17 Gennaio 2010 nella meditazione dal titolo ‘Gioiosi in Cristo’: ‘Quando Zaccheo il capo dei pubblicani di Gerico, uomo conosciuto per la sua avidità e disonestà, invitò Gesù a casa sua, sperimentando la grazia della giustificazione divina, provò una grande gioia: egli si affrettò a scendere e lo accolse con gioia’.
Questa è un’altra menzogna, perché non è assolutamente vero che Zaccheo invitò Gesù a casa sua, in quanto fu Gesù che si autoinvitò a casa di Zaccheo secondo che è scritto: “E Gesù essendo entrato in Gerico, attraversava la città. Ed ecco, un uomo, chiamato per nome Zaccheo, il quale era capo dei pubblicani ed era ricco, cercava di veder chi era Gesù, ma non poteva a motivo della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse innanzi, e montò sopra un sicomoro, per vederlo, perch’egli avea da passar per quella via. E come Gesù fu giunto in quel luogo, alzati gli occhi, gli disse: Zaccheo, scendi presto, perché oggi debbo albergare in casa tua. Ed egli s’affrettò a scendere e l’accolse con allegrezza. E veduto ciò, tutti mormoravano, dicendo: È andato ad albergare da un peccatore! Ma Zaccheo, presentatosi al Signore, gli disse: Ecco, Signore, la metà de’ miei beni la do ai poveri; e se ho frodato qualcuno di qualcosa gli rendo il quadruplo. E Gesù gli disse: Oggi la salvezza è entrata in questa casa, poiché anche questo è figliuolo d’Abramo: poiché il Figliuol dell’uomo è venuto per cercare e salvare ciò che era perito” (Luca 19:1-10). Non è abbastanza chiaro che Gesù si autoinvitò? Eppure le ADI hanno annullato anche questo, e tutto ciò naturalmente sempre per nascondere alla fratellanza che è il Signore che prende l’iniziativa e non l’uomo, che è il Signore che sceglie l’uomo e non viceversa. Quello che è vero dunque è che Zaccheo accolse Gesù con allegrezza, ma non che Zaccheo invitò Gesù a casa sua.
15:24
Scritto da: micedan3
in ERESIE ADI | Link permanente | Commenti (0)
|
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
ERESIE - 11
Il Signore salvò Saulo da Tarso perché era sincero, onesto e amava Dio
Su Paolo le ADI insegnano che fu salvato perché era sincero, onesto e amava Dio. Ecco quello che Paolo Lombardo, nel corso della sua predicazione dal titolo ‘L’incontro di Saul con Gesù’, ha affermato: ‘Saulo era contrario al Vangelo, ed era una persona preparata, era una persona di grande cultura, conosceva almeno tre lingue, l’ebraico, il latino e il greco. Era un uomo che conosceva anche la letteratura, i filosofi, un uomo di un elevata cultura, ma soprattutto conosceva bene l’Antico Testamento. Era pienamente convinto che i Cristiani sbagliavano, che Gesù era un impostore, che non fosse il Figlio di Dio, quindi nessuno può dire che è stato debole o chissà s’è fatto convincere pure lui. Era completamente contrario a Cristo Gesù, ma il miracolo venne dall’alto, e quando arriva il Signore non c’è cultura, non c’è preparazione che possa reggere. Il Signore è il più forte, ma il Signore è il più forte non perché ci prende a forza, perché Egli è amore. Il Signore sapeva che Saulo era sincero, anche se era contrario a Cristo, alla fede di Cristo, era sincero, era onesto, lui amava Dio con sincerità, con integrità di cuore, per questo il Signore lo ha salvato’. Dunque, secondo Paolo Lombardo, il Signore ha salvato Saulo da Tarso perché questi era sincero, onesto, e amava Dio con sincerità.
Ma le cose non stanno affatto così come dice lui, perché fare una simile affermazione sulla conversione a Cristo di Saulo, equivale a dire che Saulo fu salvato per dei suoi meriti e non per la grazia di Dio. Se io infatti dicessi: ‘Il Signore mi ha salvato perché, quantunque non lo conoscessi e vivessi nel peccato, ero sincero, onesto, ed amavo Dio con sincerità’, non farei altro che sostenere che Dio mi ha salvato per opere, e quindi non per grazia. L’apostolo Paolo dice: “Ma se è per grazia, non è più per opere; altrimenti, grazia non è più grazia” (Romani 11:6), dunque non si può dire che siamo stati salvati per grazia e contemporaneamente dire che siamo stati salvati perché eravamo sinceri, onesti e amavamo Dio con sincerità. Purtroppo Paolo Lombardo con questa affermazione è andato ad intaccare la dottrina cardine del Cristianesimo, che siamo salvati per grazia. Se fosse così come dice lui, avremmo veramente qualcosa di cui gloriarci davanti a Dio!
E poi come si fa a dire di un peccatore, come lo era Saulo prima della sua conversione, che egli era sincero, onesto e amava Dio? Ma allora, sicuramente la stessa cosa si può dire degli Ebrei Ortodossi (ma mettiamoci pure anche Mussulmani, Indù ecc.) che come Saulo oggigiorno perseguitano i santi, e magari anche di altri peccatori che però non perseguitano i santi! Ma non dice forse la Scrittura: “Che dunque? Abbiam noi qualche superiorità? Affatto; perché abbiamo dianzi provato che tutti, Giudei e Greci, sono sotto il peccato, siccome è scritto: Non v’è alcun giusto, neppur uno. Non v’è alcuno che abbia intendimento, non v’è alcuno che ricerchi Dio. Tutti si sono sviati, tutti quanti son divenuti inutili. Non v’è alcuno che pratichi la bontà, no, neppur uno. La loro gola è un sepolcro aperto; con le loro lingue hanno usato frode; v’è un veleno di aspidi sotto le loro labbra. La loro bocca è piena di maledizione e d’amarezza. I loro piedi son veloci a spargere il sangue. Sulle lor vie è rovina e calamità, e non hanno conosciuto la via della pace. Non c’è timor di Dio dinanzi agli occhi loro” (Romani 3:9-18)? Ma dove si vede in queste parole la sincerità, l’onestà e l’amore di Dio di Saulo, o di qualche altro persecutore della Chiesa, o di qualche altro peccatore, prima della sua conversione? Si rimane veramente indignati nel sentire parlare dei pastori contro la Parola di Dio.
E poi come si fa a dire che Saulo amava Dio quando Gesù nei giorni della sua carne affermò: “Chi odia me, odia anche il Padre mio” (Giovanni 15:23)? Tu dirai: ‘Saulo odiava Gesù allora?’ Certo, infatti egli stesso disse un giorno: “Quant’è a me, avevo sì pensato anch’io di dover fare molte cose contro il nome di Gesù il Nazareno. E questo difatti feci a Gerusalemme; e avutane facoltà dai capi sacerdoti serrai nelle prigioni molti de’ santi; e quando erano messi a morte, io detti il mio voto. E spesse volte, per tutte le sinagoghe, li costrinsi con pene a bestemmiare; e infuriato oltremodo contro di loro, li perseguitai fino nelle città straniere” (Atti 26:9-11). Quale era il nome contro il quale Saulo incitava i santi a bestemmiare? Il nome di Gesù il Nazareno, Figlio di Dio. E poi si consideri che nei giorni della sua carne, Gesù rimproverò quei Giudei che lo odiavano e lo volevano mettere a morte, chiamandoli “progenie del diavolo” (Giovanni 8:44). Quindi, non si può dire di qualcuno che odia il nome di Gesù che egli ama Dio! Dire una cosa del genere, è come dire che i Giudei (e tra di essi c’erano molti Farisei come lo era Saulo) che odiarono senza ragione Gesù Cristo, fino al punto da arrestarlo e darlo in mano a Pilato per farlo crocifiggere, in definitiva amavano Dio con sincerità!! Giudicate voi, fratelli, da persone intelligenti quello che dico!
Ma le cose non stanno affatto così come dice Paolo Lombardo, anche perché Dio ha salvato Saulo per la semplice ragione che Egli ha voluto fargli grazia, infatti Dio afferma in maniera inequivocabile a Mosè: “Farò grazia a chi vorrò far grazia, e avrò pietà di chi vorrò aver pietà” (Esodo 33:19), parole queste che Paolo riprende nella sua epistola ai santi di Roma per spiegare che non c’è ingiustizia in Dio se ha deciso di fare grazia solo ad alcuni (Cfr. Romani 9:14-18), e vi ricordo che sempre l’apostolo afferma che questa grazia Dio l’ha fatta loro in Cristo Gesù avanti i secoli (Cfr. 2 Timoteo 1:9). Dunque la ragione per cui il Signore ha salvato Saulo si trova nel proponimento dell’elezione di Dio, che dipende non dalle opere ma dalla volontà di Colui che chiama. D’altronde non disse forse Gesù ad Anania, quando gli apparve in visione per mandarlo da Saulo: “Va’, perché egli è uno strumento che ho eletto per portare il mio nome davanti ai Gentili, ed ai re, ed ai figliuoli d’Israele” (Atti 9:15)? E quando era stato eletto Saulo da Gesù? Prima della fondazione del mondo (cfr. Efesini 1:4-6)! E a conferma di ciò c’è l’affermazione di Paolo secondo cui Dio lo aveva appartato sin dal seno di sua madre (cfr. Galati 1:15).
Ma le Assemblee di Dio in Italia hanno dichiarato guerra al proponimento dell’elezione di Dio infatti lo hanno annullato con vari sofismi! Per questa ragione, anche quando parlano della conversione di Saulo non possono attribuirla alla decisione di Dio presa avanti la fondazione del mondo di salvare Saulo! Ed ecco che si sentono menzogne come quelle proferite da Paolo Lombardo.
Ma c’è un’altra cosa da dire, e cioè che è falso anche che ‘il Signore è il più forte non perché ci prende a forza, perché Egli è amore’, perché il profeta dice: “Tu m’hai persuaso, o Eterno, e io mi son lasciato persuadere, tu m’hai fatto forza, e m’hai vinto” (Geremia 20:7). Il Signore ci ha fatto forza, dunque, eccome se ci ha fatto forza. Anzi dobbiamo ringraziarlo per averci fatto forza, altrimenti non ci saremmo mai convertiti a Cristo! La nostra volontà infatti era così corrotta che non sarebbe stata mai in grado di volgersi verso le cose di Dio se non fosse stata assistita dalla grazia e dalla potenza di Dio. Non disse forse Gesù che nessuno può andare a lui se non che il Padre lo attiri a Lui (Cfr. Giovanni 6:44,65)? Dunque, l’opera di attrazione verso Cristo è indispensabile per convertirsi a Cristo, e questa opera la compie Dio, e solo Dio; e se la compie Dio, ciò vuol dire che l’uomo che vive lontano da Dio è incapace da solo di andare a Cristo!
Come sono chiare le cose, eppure i pastori delle ADI le hanno offuscate!
15:23
Scritto da: micedan3
in ERESIE ADI | Link permanente | Commenti (0)
|
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
